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Polonia Eurobasket 2009: Semifinali, la Spagna domina la Grecia, Serbia all'OT sulla Slovenia! Stampa E-mail
Scritto da Michele   
Sunday 20 September 2009
eurobasket_2009.jpgLa sensazione che la Spagna ci abbia preso tutti in giro nella fase iniziale di questo Europeo sta diventando sempre più forte. Oppure, semplicemente, alla formidabile corazzata di coach Scariolo serviva solo essere stimolata al momento giusto per poter iniziare improvvisamente a rendere come tutti ci aspettavamo. Cioè dominando ogni singola partita. Cosa che è avvenuta, e non è una coincidenza, quando la posta in palio si è alzata rispetto alla "solita" (siamo ironici) partita di qualificazione alla più "eccitante" fase ad eliminazione diretta...

Nelle ultime tre partite infatti (l'ultima della fase a gironi contro la Polonia per sventare l'eliminazione, vinta di 22, il Quarto di Finale contro la Francia, vinto di 20, e la Semifinale contro la Grecia, vinta di 18..) gli spagnoli non hanno concesso una minima chance all'avversario, vincendo con margini elevatissimi (più 20 di media) le tre gare che, non a caso, avrebbero sancito in caso di sconfitta l'eliminazione della compagine iberica. Con le spalle al muro Scariolo è riuscito quindi a dare quella scossa che stava cercando dall'inizio di questa manifestazione (ricordate la brutta sconfitta inaugurale con la Serbia?), risvegliando lo spirito battagliero della squadra che, era evidente dalle precedenti uscite europee, necessitava "solo" dell'input decisivo per scatenare completamente tutto il proprio potenziale. Input puntualmente arrivato nel momento del maggior bisogno, che ha permesso di vincere anche questa Semifinale contro la temuta Grecia che, al contrario dei più forti avversari, ha fatto il massimo possibile durante questo Torneo, centrando di fatto il risultato più elevato che potesse raggiungere con il roster a disposizione, buono, dotato di gran cuore, ma sicuramente inferiore come talento e profondità alla Spagna.

Spagna 82-64 Grecia: il match rimane equilibrato per non più di un periodo, quello iniziale, dove alla grande partenza spagnola guidata dal fantastico trio Gasol-Fernandez-Navarro rispondono i greci trascinati da Bouroussis. Poi un 10-2 di parziale costruito dalle Furie Rosse all'inizio del secondo quarto (protagonisti Reyes, Navarro e Marc Gasol) scava il primo importante solco tra le due formazioni che solo una piccola fiammata di Schortsanitis riesce momentaneamente a ridurre. Ma nel terzo quarto un altro parziale, stavolta di 8-2 per la Spagna e sempre all'inizio del periodo riporta a distanza di sicurezza gli uomini di Scariolo, che spengono definitivamente le speranze greche nei primi minuti (ancora..) dell'ultimo quarto, arrivando anche ad un più 23 mantenuto fino al suono della sirena finale (alla fine più 18). Seconda finale europea consecutiva per la Spagna quindi, che vince e convince per la terza partita consecutiva grazie ad una grande prestazione corale, sia offensiva che difensiva, di tutti i propri giocatori (dieci in doppia cifra di minuti). Per la Grecia sconfitta onorevole, diventata inevitabile vista in questa Semifinale la coincidenza della palese superiorità spagnola con una prestazione sottotono del gladiatorio Spanoulis, vera grande ragione del comunque splendido Europeo disputato dalla coraggiosa squadra di coach Kazlauskas.

Slovenia 92-96 OT Serbia: se la prima Semifinale dal punto di vista dell'equilibrio e delle emozioni è stata piuttosto avara, la seconda, quella tra Slovenia e Serbia è stata sinceramente spettacolare, vinta dal talento e dall'incoscienza dei giovani terribili del maestro-coach Ivkovic contro una Slovenia che ha sperperato un vantaggio anche in doppia cifra (nel terzo quarto dopo 26 minuti giocati era a più 11, 41-52), vanificando i propri sogni di Finale e mancando il proprio appuntamento con la Storia, che mai aveva visto gli sloveni giocare l'atto conclusivo di una competizione internazionale (tra l'altro questa era anche la prima Semifinale assoluta). Mattatore e protagonista indiscusso della gara Milos Teodosic, reduce da una stagione non felicissima nell'Olympiacos ma riscattatosi alla grande durante questo Europeo, con la ciliegina dei 32 punti e 4 assist messi a segno durante questa partita, con 6 triple cruciali anzi, fondamentali, per tenere prima aggrappati i suoi al match e poi per poter chiudere definitivamente i conti con i cugini balcanici. Nel primo tempo la partita vive di piccoli parziali, che sembrano inizialmente premiare la formazione di coach Zdovc spinta dai canestri dei fratelli Lorbek e dal talento di Nachbar, cui la Serbia replica martellando il post basso grazie alla presenza di Krstic e Perovic, alla fine 18 punti a testa. Il grande assente per gli sloveni è il leader Lakovic, non nuovo a prestazioni sotto le aspettative quando l'asticella del gioco si alza, e tutto sembra finito per Smodis (in panchina infortunato) e compagni quando anche Erazem Lorbek, autentico trascinatore fino a quel momento (25,10r), a 4 minuti dal termine commette due falli ingenui ed "immaturi" autoescludendosi dalla contesa per raggiunto limite di falli. Ma gli dei del basket accorrono in aiuto della Slovenia, che trova in un inatteso Jagodnik l'ancora cui attaccarsi per rimanere disperatamente incollati alla partita: la sua tripla corona un personalissimo parziale di 8-0 che a 1.44 dalla fine dei regolamentari regala l'insperato più 6 sloveno (72-78). Ma nel momento di massima difficoltà per la Serbia sale in cattedra Teodosic, che con 7 punti consecutivi e la tripla a 22 secondi dal termine pareggia a quota 79, mandando tutti ai supplementari (da rilevare tra l'altro due decisivi errori del povero Lakovic determinanti nel recupero serbo in extremis).
Nell'Overtime torna a farsi sentire Krstic che spinge avanti i propri colori, ma con i tiri liberi e la prima ed unica tripla della gara di Lakovic la Slovenia torna a meno uno a 12 secondi dal termine (92-91). Ovvio l'immediato fallo per mandare in lunetta gli avversari, ma prima l'eroe Teodosic e poi Velickovic sono freddissimi da dietro la linea della carità, e con un perfetto 4/4 chiudono definitivamente la partita, conquistando infine la clamorosa Finale europea contro la Spagna, favorita sì ma già battuta dai ragazzi di Ivkovic nella fase preliminare di questo Europeo.

Tanti rimpianti per la Slovenia, che ha sofferto particolarmente l'assenza di Dragic fuori per infortunio, doppiamente importante sia come alternativa ad un Lakovic spremuto troppo nelle ultime quattro partite (160 minuti giocati sui 165 totali!) e quindi comprensibilmente arrivato poco lucido a questa Semifinale, sia come diversa soluzione tecnico-tattica allo stesso Lakovic, che avrebbe potuto ampliare le opzioni offensive a disposizione del coach durante queste ultime gare. Rimane comunque il miglior risultato di sempre nella Storia del Basket Sloveno da cui ripartire, oltre ad una base relativamente giovane di giocatori che hanno dimostrato finalmente di poter essere in grado di esprimere al meglio il tanto potenziale presente.


Finale

Spagna vs Serbia

Per il Terzo-Quarto Posto

Grecia vs Slovenia

Per il Quinto-Sesto Posto

France 69-62 Croatia

Per il Settimo-Ottavo Posto

Turkey 66-89 Russia

 
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