Ciclismo: Il Giro perde Armstrong? Rx conferma frattura composta clavicola destra. Operazione in USA
Scritto da Fabio   
Tuesday 24 March 2009
Nel ciclismo, forse come in nessun altro sport, si impara che con la fatica e il dolore ci si deve convivere sempre. Il ciclismo insegna pian piano a rispettare la sofferenza e la fatica perché prima o poi esse saranno ripagate in gioia e soddisfazione; non a caso si parla sempre del ciclismo come grande metafora di vita. Insito in questo sport come nella vita di tutti i giorni ci sono le cadute, sia quelle morali per un mancato obiettivo ma soprattutto quelle reali, fisiche che spesso ti fanno "assaggiare l'asfalto". Proprio nella prima tappa del tour di Castilla y Leon, in Spagna, una caduta di gruppo ad una ventina di Km dall'arrivo ha costretto Lance Armstrong al ritiro immediato dalla gara per accertamenti medici sulla sua spalla destra.  Uscito dall'ospedale di Valladolid con la certezza della frattura composta della clavicola destra, il corridore Texano, ha rilasciato una breve intervista dichiarando di aver bisogno di tempo per poter riprogrammare la situazione e prendere le giuste decisioni per i suoi imminenti impegni agonistici. Di sicuro verrà operato nei prossimi giorni in America. Il sette volte vincitore del Tour de France...

 aveva deciso quest'anno di rimettersi in gioco tornando nel mondo del ciclismo professionistico dopo uno stop di tre anni. Il suo programma di avvicinamento al Giro del centenario aveva preso vita a gennaio con il tour down under in Australia, passando per il giro della California e successivamente per la Milano-Sanremo. Questa brutta tegola sicuramente sconvolgerà tutti i programmi di Lance, mettendo forse a rischio la sua presenza sulle strade del Giro d'Italia. Ma parlando di un uomo come Armstrong, uno che ha sconfitto a testa alta il cancro, ci si può aspettare sempre di tutto; del resto credere in un suo recupero record sembra poca roba rispetto ai miracoli ai quali ci ha abituato.

La risposta di Armstrong alle discussioni nate dopo la sua decisione di voler rientrare nel mondo delle competizioni ciclistiche fino ad ora era stata chiara; voler fare le cose sul serio un pò a modo suo, cioè in stile "livestrong". Il suo programma di avvicinamento al Giro d'Italia era partito dal Tour Down Under (Australia), aveva poi partecipato al giro della California e poi era approdato finalmente in Europa dove ha partecipato alla Milano-Sanremo in attesa dela vuelta di Castilla y Leon. Inutile andare avanti nella descrizione dei suoi possibili programmi perché proprio nella prima tappa della mini vuelta spagnola una delle frequenti cadute di gruppo ha costretto il campione americano a rivedere tutta la sua programmazione mettendolo di fronte ad un imprevisto troppo ravvicinato al primo vero appuntamento stagionale per non creare apprensione a tutti quelli che lo seguono.
Per la prima volta dopo gli attriti in casa Astana, nella squadra inviata alla Vuelta di Castilla y Leon erano insieme sia Contador che Armstrong. Per il texano adesso si preannuncia una settimana molto importante, prima l'operazione e poi insieme alla sua equipe faranno previsioni su dati precisi per cercare in tutti i modi di prendere il via a maggio al Giro d'Italia.

Bruyneel, team manager dell'Astana, il giorno dopo l'incidente sembra già ottimista nelle sue dichiarazioni. Tutti i suoi tifosi staranno con le dita incrociate in attesa della comunicazione ufficiale che sarà dopo l'operazione.
Resta il fatto che questo Giro del centenario non si può limitare solo sulla presenza del Texano o solo sul tanto citato duello giornalistico "Basso- Armstrong", se non dovesse esserci Lance di sicuro si perderà tantissimo ritorno mediatico perchè l'attenzione che avrebbe catapultato sul giro sarebbe stata mondiale; sicuramente si perderà un corridore che è stato storia del ciclismo nel bene e nel male e che sicuramente avrebbe potuto far vedere ancora qualcosa ma non credo che lo spettacolo generale ne verrà a meno vedendo i tantissimi campioni italiani e non che prenderanno il via alla corsa rosa.
Detto questo non resta altro che aspettare con la speranza che vada tutto per il meglio e che anche Armstrong sia in sella a maggio per le strade italiane per rendere questo giro ancora più saporito; è tutto nelle sue mani.


La Clavicola:

La clavicola è un osso allungato che si estende trasversalmente, al davanti della prima costa, dal manubrio dello sterno all'acromion della scapola. Formata da un corpo e da due estremità, una sternale e una acromiale. Ovviamente la faccia sternale presenterà una faccetta articolare per mettersi in giunzione con lo sterno (articolazione sterno-costo-claveare) mentre quella acromiale, che è appiattita, offre la faccetta articolare per l'acromion della scapola con la quale forma l'articolazione acromion-claveare. L'articolazione sterno-costo-claveare si stabilisce tra il manubrio dello sterno, l'estremità sternale della clavicola e la prima cartilagine costale. La si può considerare come unico punto di collegamento tra il tronco e tutto l'arto superiore, è definita a sella ma grazie al suo disco fibro-cartilagineo offre tre gradi di libertà diventando quasi un'enartrosi funzionale. (L'articolazione acromion-claveare che si stabilisce tra l'estremità distale della clavicola e l'acromion della scapola è classificata come un'artodia anch'essa con un disco fibrocartilagineo. I legamenti che la rinforzano sono quelli tesi tra la clavicola e il processo coracoideo della scapola; il legamento conoide e trapezoide molto importanti nella meccanica globale dell'articolazione. Spesso tali legamenti in casi di fratture scomposte si lesionano e devono quindi essere saturati chirurgicamente. 

Frattura:

Come tipo di frattura ricopre quasi il 45% di quelle a carico della spalla e come causa principale vi è sicuramente la caduta e quindi un trauma diretto (cadute bici, moto ecc..). Come tutte le fratture vengono divisi in base al segmento coinvolto (corpo della clavicola o estremità) e in base a come i capi ossei perdono contatto dopo la frattura (composta e scomposta). Circa l'80% delle fratture interessano la parte centrale cioè il corpo della clavicola di queste la metà è di tipo scomposto. Il trattamento, per le persone normali, si differenzia in base al tipo di frattura. Quelle composte si trattano conservativamente con bendaggio a 8 e trazionamento da mantenere per un periodo che madiamente si aggira sui 30 giorni. Quelle scomposte, dove magari sono anche presenti dei frammenti ossei, passano sotto le mani del chirurgo; sintesi con fili di acciaio o placche metalliche e viti seguite da un periodo di immobilizzazione tramite tutore. La frattura di clavicola, a prescindere dal tipo di trattamento, in una piccola percentuale possono correre il rischio di non guarire totalmente e di andare incontro a "pseudoartosi" cioè fratture che non si consolidano totalmente.
Nel caso specifico di Armstrong anche se si è di fronte ad una frattura scomposta del corpo della clavicola si è optato per un'operazione. Sicuramente questo gli permetterà di recuperare più velocemente senza rischiare di incappare in nessun imprevisto e di poter a breve riprendere gli allenamenti almeno sui rulli. Considerando i tempi, 23 marzo frattura / 9 maggio inizio del giro d'Italia , ci sono a grandi linee 46 giorni per recuperare la clavicola totalmente (cosa fattibile) ma soprattutto presentarsi al Giro in uno stato di forma accettabile per poter onorare l'edizione del centenario, cosa ben più difficile da recuperare.